FOTOGRAFIA DELLA SALUTE MENTALE

Anno 2017 indagine sulla Salute mentale condotta dalla Fondazione Di Liegro

https://www.radioradicale.it/scheda/512395/riprendersi-reti-di-cura-e-disagio-psichico

Anno 2015 Salute mentale, l’identikit dei servizi specialistici

Il Rapporto sulla salute mentale 2015, presentato oggi a Roma presso la sede della Salute, rappresenta la prima analisi a livello nazionale dei dati rilevati attraverso il Sistema informativo per la salute mentale (Sism). E costituisce, a livello nazionale, la più ricca fonte di informazioni sugli interventi sanitari e socio-sanitari dell’assistenza alle persone adulte con problemi psichiatrici e alle loro famiglie.

L’assistenza nei servizi specialistici
Gli utenti psichiatrici assistiti dai servizi specialistici nel corso del 2015 ammontano a 777.035 unità (mancano i dati della Valle d’Aosta, della P.A. di Bolzano e della Sardegna), con tassi standardizzati che vanno dal 107,73 per 10mila abitanti adulti in Basilicata fino a 205,82 nella regione Emilia Romagna. Nel 2015 i pazienti che sono entrati in contatto per la prima volta durante l’anno con i Dipartimenti di Salute mentale ammontano a 369.569 unità di cui il 90,3% ha avuto un contatto con i servizi per la prima volta nella vita (first ever pari a 333.554 unità). Gli utenti sono di sesso femminile nel 54,4% dei casi, mentre la composizione per età riflette l’invecchiamento della popolazione generale, con un’ampia percentuale di pazienti al di sopra dei 45 anni (66,1%). In entrambi i sessi risultano meno numerosi i pazienti al di sotto dei 25 anni (28,5) mentre la più alta concentrazione si ha nelle classi 35-44 anni e 45-54 anni soprattutto nei maschi (rispettivamente 20,0 % e 25,0%); le femmine presentano, rispetto ai maschi, una percentuale più elevata nella classe > 75 anni (7,7% nei maschi e 12,4% nelle femmine).

Le patologie più comuni
I tassi degli utenti trattati per gruppo diagnostico evidenziano importanti differenze legate al genere. I tassi relativi ai disturbi schizofrenici (36,2 per 10.000 ab. nei maschi e 25,9 nelle
femmine), ai disturbi di personalità (11,3 per 10.000 ab. nei maschi e 10,0 nelle femmine), ai
disturbi da abuso di sostanze (3,7 per 10.000 ab. nei maschi e 1,2 nelle femmine) e al ritardo
mentale (4,8 per 10.000 ab. nei maschi e 3,1 nelle femmine) sono maggiori nel sesso maschile rispetto a quello femminile, mentre l’opposto avviene per i disturbi affettivi, nevrotici e depressivi. Per questi ultimi il tasso degli utenti di sesso femminile è quasi doppio rispetto a quello del sesso maschile (26,6 per 10.000 ab. nei maschi e 47,3 nelle femmine).

L’attività dei servizi psichiatrici
Le prestazioni erogate nel 2015 dai servizi territoriali ammontano a 10.199.531 con una media di 13,5 prestazioni per utente. Complessivamente il 75,9% degli interventi è effettuato in sede, l’8,0% a domicilio e il resto in una sede esterna. Gli operatori prevalenti sono rappresentati da medici (30,9%) ed infermieri (41,3%). Il 31,9% degli interventi è rappresentato da attività infermieristica al domicilio e nel territorio, il 28,2% da attività psichiatrica, il 12,3% da attività di riabilitazione e risocializzazione territoriale, il 7,0% da attività psicologica psicoterapica, il 5,5% da attività di coordinamento e il resto è rappresentato da attività di supporto. Inoltre le giornate di presenza presso strutture residenziali sono pari a 7.510.206 per 29.733 utenti; la durata media del trattamento a livello nazionale è pari a 756,4 giorni. Gli accessi nelle strutture semiresidenziali sono pari a 1.704.595 per 28.809 persone (349,6 accessi per 10.000 abitanti).

Dimissioni ospedaliere
Nel 2015 si registrano 110.875 dimissioni dalle strutture psichiatriche ospedaliere (pubbliche e private), per un totale di 1.398.211 giornate di degenza con una degenza media di 12,6 giorni. Con riferimento all’anno 2015 e ai Servizi Psichiatrici di Diagnosi e Cura (SPDC), le riammissioni non programmate entro 30 giorni rappresentano il 16,57% del totale delle dimissioni, mentre quelle a 7 giorni rappresentano il 7,61%. Nel 2015 sono stati registrati 8.777 trattamenti sanitari obbligatori nei Spcd rappresentando l’8,8% dei ricoveri totali avvenuti nei reparti psichiatrici pubblici.

Accessi in pronto soccorso
Nel 2015 il numero complessivo di accessi al Pronto Soccorso per patologie psichiatriche
ammonta a 585.087, che costituiscono circa il 2% del numero totale di accessi al pronto
soccorso a livello nazionale. Il 14% del totale degli accessi in Pronto Soccorso per problemi
psichiatrici esita in ricovero, di cui la metà nel reparto di psichiatria. Inoltre il 25% dei ricoveri per problemi psichiatrici registra una diagnosi di Schizofrenia e altre psicosi funzionali. Il 75% del totale degli accessi in Pronto Soccorso per problemi psichiatrici esita a domicilio.

Il consumo dei farmaci
Sono state considerate le seguenti categorie di farmaco: antidepressivi, antipsicotici e litio
erogati in regime di assistenza convenzionata e in distribuzione diretta.

In regime di assistenza convenzionata
Per la categoria degli Antidepressivi la spesa lorda complessiva è pari a 379 milioni di euro con un numero di confezioni pari a circa 34 milioni. Per la categoria degli Antipsicotici la spesa lorda complessiva è pari a circa 66 milioni di euro con un numero di confezioni pari a 4,6 milioni. Per la categoria Litio erogato la spesa lorda complessiva è pari a circa 3,6 milioni di euro con un numero di confezioni pari a 884.000.
In distribuzione diretta
Per la categoria degli Antidepressivi la spesa lorda complessiva è pari a 1,7 milioni di euro con un numero di confezioni pari a circa 639 mila. Per la categoria degli Antipsicotici la spesa lorda complessiva è pari a circa 155 milioni di euro con un numero di confezioni pari a 6,7 milioni. Per la categoria Litio erogato la spesa lorda complessiva è pari a circa 58 mila euro con un numero di confezioni pari a 30 mila.

Costo dell’assistenza psichiatrica
Con riferimento all’anno 2015 il costo medio annuo per residente dell’assistenza psichiatrica, sia territoriale che ospedaliera, è pari a € 73,8 calcolato dividendo il costo complessivo dell’assistenza psichiatrica per la popolazione adulta residente nel 2015. Per quanto riguarda l’assistenza psichiatrica territoriale il costo complessivo ammonta a 3.517.005 (in migliaia di euro), di cui 1.639.659 (in migliaia di euro) per l’assistenza ambulatoriale e domiciliare, 435.509 (in migliaia di euro) per l’assistenza semiresidenziale e 1.441.837 (in migliaia di euro) per l’assistenza residenziale. Per quanto riguarda l’assistenza psichiatrica ospedaliera, la remunerazione teorica delle prestazioni di ricovero ospedaliero è nel 2015 pari a 222.507 (in migliaia di euro).

Il personale
La dotazione complessiva del personale dipendente all’interno delle unità operative
psichiatriche pubbliche, alla data del 31 dicembre 2014, risulta pari a 29.260 unità. Di queste il 16,9% è rappresentato da medici (psichiatri e con altra specializzazione), il 7,6% da psicologi, il personale infermieristico rappresenta la figura professionale maggiormente rappresentata (45,8%), seguita dagli Ota/Oss con quasi il 10,6%, dagli educatori professionali e tecnici della riabilitazione psichiatrica pari al 6,5% e dagli assistenti sociali con il 4,4%.

Lotta allo stigma

Nei confronti del disagio e della malattia mentale esiste un’aprioristica diffidenza, quando non addirittura fastidio e timore, atteggiamenti che, inevitabilmente, generano rifiuto. Di fronte ad una realtà scomoda, spesso complicata da affrontare, si preferisce ignorarla, fingere che non esista o che comunque non ci riguardi. Del resto è un po’ lo stesso atteggiamento che si avverte nei confronti di ogni diversità: culturale, sociale, epidermica. Ma il rifiuto rischia di caricare di elementi negativi tutto ciò che non si conosce o non si vuole conoscere. La nostra organizzazione si impegna per la lotta contro lo stigma.