A.A. VOLONTARI CERCASI….

L’ Associazione Riconoscere Onlus seleziona nuove risorse di volontariato, con i seguenti requisiti:

– interesse e motivazione alla promozione della salute mentale;

– personalità responsabile, intraprendente, abile nella comunicazione efficace

– saper interagire con le altre persone in modo empatico e alla pari, anche in casi di grave difficoltà psichica;

– essere sensibili alla sofferenza e alle richieste d’aiuto, sapendo elaborare interiormente il dolore altrui;

– avere una disponibilità continuativa nel tempo di almeno due ore settimanali di servizio, previa formazione per le posizioni in cui necessita una specifica competenza.

Le posizioni aperte sono:

  • Psicologi e/o psicoterapeuti o operatori per la salute mentale per la gestione dello sportello alla Casa della Salute di Prati e allo sportello territoriale in zona Aurelia
  • Aspiranti Facilitatori dei Gruppi di Auto Mutuo Aiuto per la salute mentale
  • Addetto alla Comunicazione interna ed esterna con competenza professionale
  • Esperto di Fundraising e Crowdfunding e analisi bandi e finanziamenti per le Onlus;
  • Assistente alla Presidenza per la gestione mail, agenda appuntamenti, comunicazioni con i volontari.

Per appuntamento chiama il servizio dello sportello al numero 349.5705062

PARLANDO DI AUTO MUTUO AIUTO….

https://livestream.com/radioimpegno/events/5482892/videos/147370503?t=1482927666672

 

Radio impegno ci ha intervistato domenica 22 gennaio 2017 ore 7:30. Abbiamo parlato di noi, delle nostre attività e servizi e abbiamo parlato di te che ti senti disperato nel tuo disagio mentale e di quanto per noi sei al centro del nostro impegno. Ascoltaci clicca sul seguente link e muovi il cursore fino all’orario delle ore 7:29 del mattino

Il 7 Giugno 2013 una tavola rotonda si è riunita per affrontare il tema dell’Auto Mutuo Aiuto in un’intervista condotta e diretta da Radio Fuori Onda

Seguici su http://radiofuorionda.com/?p=4604

Auto Mutuo Aiuto

 

FOTOGRAFIA DELLA SALUTE MENTALE

Anno 2017 indagine sulla Salute mentale condotta dalla Fondazione Di Liegro

https://www.radioradicale.it/scheda/512395/riprendersi-reti-di-cura-e-disagio-psichico

Anno 2015 Salute mentale, l’identikit dei servizi specialistici

Il Rapporto sulla salute mentale 2015, presentato oggi a Roma presso la sede della Salute, rappresenta la prima analisi a livello nazionale dei dati rilevati attraverso il Sistema informativo per la salute mentale (Sism). E costituisce, a livello nazionale, la più ricca fonte di informazioni sugli interventi sanitari e socio-sanitari dell’assistenza alle persone adulte con problemi psichiatrici e alle loro famiglie.

L’assistenza nei servizi specialistici
Gli utenti psichiatrici assistiti dai servizi specialistici nel corso del 2015 ammontano a 777.035 unità (mancano i dati della Valle d’Aosta, della P.A. di Bolzano e della Sardegna), con tassi standardizzati che vanno dal 107,73 per 10mila abitanti adulti in Basilicata fino a 205,82 nella regione Emilia Romagna. Nel 2015 i pazienti che sono entrati in contatto per la prima volta durante l’anno con i Dipartimenti di Salute mentale ammontano a 369.569 unità di cui il 90,3% ha avuto un contatto con i servizi per la prima volta nella vita (first ever pari a 333.554 unità). Gli utenti sono di sesso femminile nel 54,4% dei casi, mentre la composizione per età riflette l’invecchiamento della popolazione generale, con un’ampia percentuale di pazienti al di sopra dei 45 anni (66,1%). In entrambi i sessi risultano meno numerosi i pazienti al di sotto dei 25 anni (28,5) mentre la più alta concentrazione si ha nelle classi 35-44 anni e 45-54 anni soprattutto nei maschi (rispettivamente 20,0 % e 25,0%); le femmine presentano, rispetto ai maschi, una percentuale più elevata nella classe > 75 anni (7,7% nei maschi e 12,4% nelle femmine).

Le patologie più comuni
I tassi degli utenti trattati per gruppo diagnostico evidenziano importanti differenze legate al genere. I tassi relativi ai disturbi schizofrenici (36,2 per 10.000 ab. nei maschi e 25,9 nelle
femmine), ai disturbi di personalità (11,3 per 10.000 ab. nei maschi e 10,0 nelle femmine), ai
disturbi da abuso di sostanze (3,7 per 10.000 ab. nei maschi e 1,2 nelle femmine) e al ritardo
mentale (4,8 per 10.000 ab. nei maschi e 3,1 nelle femmine) sono maggiori nel sesso maschile rispetto a quello femminile, mentre l’opposto avviene per i disturbi affettivi, nevrotici e depressivi. Per questi ultimi il tasso degli utenti di sesso femminile è quasi doppio rispetto a quello del sesso maschile (26,6 per 10.000 ab. nei maschi e 47,3 nelle femmine).

L’attività dei servizi psichiatrici
Le prestazioni erogate nel 2015 dai servizi territoriali ammontano a 10.199.531 con una media di 13,5 prestazioni per utente. Complessivamente il 75,9% degli interventi è effettuato in sede, l’8,0% a domicilio e il resto in una sede esterna. Gli operatori prevalenti sono rappresentati da medici (30,9%) ed infermieri (41,3%). Il 31,9% degli interventi è rappresentato da attività infermieristica al domicilio e nel territorio, il 28,2% da attività psichiatrica, il 12,3% da attività di riabilitazione e risocializzazione territoriale, il 7,0% da attività psicologica psicoterapica, il 5,5% da attività di coordinamento e il resto è rappresentato da attività di supporto. Inoltre le giornate di presenza presso strutture residenziali sono pari a 7.510.206 per 29.733 utenti; la durata media del trattamento a livello nazionale è pari a 756,4 giorni. Gli accessi nelle strutture semiresidenziali sono pari a 1.704.595 per 28.809 persone (349,6 accessi per 10.000 abitanti).

Dimissioni ospedaliere
Nel 2015 si registrano 110.875 dimissioni dalle strutture psichiatriche ospedaliere (pubbliche e private), per un totale di 1.398.211 giornate di degenza con una degenza media di 12,6 giorni. Con riferimento all’anno 2015 e ai Servizi Psichiatrici di Diagnosi e Cura (SPDC), le riammissioni non programmate entro 30 giorni rappresentano il 16,57% del totale delle dimissioni, mentre quelle a 7 giorni rappresentano il 7,61%. Nel 2015 sono stati registrati 8.777 trattamenti sanitari obbligatori nei Spcd rappresentando l’8,8% dei ricoveri totali avvenuti nei reparti psichiatrici pubblici.

Accessi in pronto soccorso
Nel 2015 il numero complessivo di accessi al Pronto Soccorso per patologie psichiatriche
ammonta a 585.087, che costituiscono circa il 2% del numero totale di accessi al pronto
soccorso a livello nazionale. Il 14% del totale degli accessi in Pronto Soccorso per problemi
psichiatrici esita in ricovero, di cui la metà nel reparto di psichiatria. Inoltre il 25% dei ricoveri per problemi psichiatrici registra una diagnosi di Schizofrenia e altre psicosi funzionali. Il 75% del totale degli accessi in Pronto Soccorso per problemi psichiatrici esita a domicilio.

Il consumo dei farmaci
Sono state considerate le seguenti categorie di farmaco: antidepressivi, antipsicotici e litio
erogati in regime di assistenza convenzionata e in distribuzione diretta.

In regime di assistenza convenzionata
Per la categoria degli Antidepressivi la spesa lorda complessiva è pari a 379 milioni di euro con un numero di confezioni pari a circa 34 milioni. Per la categoria degli Antipsicotici la spesa lorda complessiva è pari a circa 66 milioni di euro con un numero di confezioni pari a 4,6 milioni. Per la categoria Litio erogato la spesa lorda complessiva è pari a circa 3,6 milioni di euro con un numero di confezioni pari a 884.000.
In distribuzione diretta
Per la categoria degli Antidepressivi la spesa lorda complessiva è pari a 1,7 milioni di euro con un numero di confezioni pari a circa 639 mila. Per la categoria degli Antipsicotici la spesa lorda complessiva è pari a circa 155 milioni di euro con un numero di confezioni pari a 6,7 milioni. Per la categoria Litio erogato la spesa lorda complessiva è pari a circa 58 mila euro con un numero di confezioni pari a 30 mila.

Costo dell’assistenza psichiatrica
Con riferimento all’anno 2015 il costo medio annuo per residente dell’assistenza psichiatrica, sia territoriale che ospedaliera, è pari a € 73,8 calcolato dividendo il costo complessivo dell’assistenza psichiatrica per la popolazione adulta residente nel 2015. Per quanto riguarda l’assistenza psichiatrica territoriale il costo complessivo ammonta a 3.517.005 (in migliaia di euro), di cui 1.639.659 (in migliaia di euro) per l’assistenza ambulatoriale e domiciliare, 435.509 (in migliaia di euro) per l’assistenza semiresidenziale e 1.441.837 (in migliaia di euro) per l’assistenza residenziale. Per quanto riguarda l’assistenza psichiatrica ospedaliera, la remunerazione teorica delle prestazioni di ricovero ospedaliero è nel 2015 pari a 222.507 (in migliaia di euro).

Il personale
La dotazione complessiva del personale dipendente all’interno delle unità operative
psichiatriche pubbliche, alla data del 31 dicembre 2014, risulta pari a 29.260 unità. Di queste il 16,9% è rappresentato da medici (psichiatri e con altra specializzazione), il 7,6% da psicologi, il personale infermieristico rappresenta la figura professionale maggiormente rappresentata (45,8%), seguita dagli Ota/Oss con quasi il 10,6%, dagli educatori professionali e tecnici della riabilitazione psichiatrica pari al 6,5% e dagli assistenti sociali con il 4,4%.

CHE COS’E’ L’AUTO MUTUO AIUTO

La letteratura adotta nello specifico alcuni termini: self‐help, auto aiuto, autocura, auto mutuo aiuto.Auto Mutuo Aiuto pone l’accento sul concetto di mutualità, intesa come scambio reciproco di aiuto.
L’Auto Mutuo Aiuto si distingue dal Mutuo Aiuto e dal Self Help per il ruolo centrale del gruppo e dei suoi scambi interni, caratterizzati dalla condivisione e dal reciproco sostegno.
L’Auto Mutuo Aiuto ‐ A.M.A. ‐ è definito dall’ Organizzazione Mondiale della Sanità come “l’insieme di tutte le misure adottate da non professionisti per promuovere, mantenere e recuperare la salute, intesa come completo benessere fisico, psicologico e sociale di una determinata comunità”.

I gruppi di auto mutuo aiuto hanno una speciale importanza, poiché pongono valenza relazionale e solidale riconoscendo la capacità di trasformare il tessuto sociale e migliorare la qualità della vita dei singoli e della comunità. Il valore dell’auto mutuo aiuto si basa sull’intuizione che “chi è parte del problema è parte della soluzione”. Le persone, riunendosi in maniera volontaria e spontanea, attraverso il reciproco aiuto, possono realizzare obiettivi di crescita personale. Anche laddove i gruppi vengono attivati da organizzazioni associative sarà sempre la volontà delle persone a giocare un ruolo attivo, consapevole, responsabile nella costruzione del benessere del singolo e della collettività.
Il gruppo A.M.A. (Auto Mutuo Aiuto) è un insieme di persone che hanno scelto volontariamente e in autonomia di trovarsi alla pari, intorno ad un tema o problema comune, nel desiderio di affrontarlo con altri. Nel gruppo A.M.A. si condividono esperienze, vissuti, risorse, informazioni e strategie di soluzioni,scoprendosi risorsa per sé, per i compagni di gruppo e per l’intera comunità. L’A.M.A. ha l’obiettivo di creare solidarietà, scambio dei vissuti e valorizzazione delle competenze individuali e collettive, in libertà e autonomia. Tutto ciò che produce questi effetti è definibile come A.M.A., al di là delle forme che prende.
Non esiste un gruppo A.M.A. uguale a un altro, né deve esistere una codifica delle azioni e dei modi da assumere in ambito A.M.A., se non delle indicazioni da adottare concordate da tutti i membri del gruppo. Generalmente un gruppo A.M.A. si forma tra persone che vivono una stessa condizione, ma tale comunanza può essere individuata a vari livelli, anche molto ampi, se i componenti del gruppo ne hanno consapevolezza (ad esempio: gruppo per coloro che si sentono depressi, soli, ecc.)
Il gruppo A.M.A. è un tempo, un luogo, uno spazio dove ci si possa sentire liberi di esprimere i propri sentimenti, emozioni, pensieri e dove poter parlare della propria vita rileggendola con lo sguardo di chi l’ascolta.

Lotta allo stigma

Nei confronti del disagio e della malattia mentale esiste un’aprioristica diffidenza, quando non addirittura fastidio e timore, atteggiamenti che, inevitabilmente, generano rifiuto. Di fronte ad una realtà scomoda, spesso complicata da affrontare, si preferisce ignorarla, fingere che non esista o che comunque non ci riguardi. Del resto è un po’ lo stesso atteggiamento che si avverte nei confronti di ogni diversità: culturale, sociale, epidermica. Ma il rifiuto rischia di caricare di elementi negativi tutto ciò che non si conosce o non si vuole conoscere. La nostra organizzazione si impegna per la lotta contro lo stigma.

IL LAVORO DI GRUPPO

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Perché lavorare in gruppo?

Gli individui riuniti in un gruppo si combinano in modo istantaneo e involontario producendo un’attività mentale collettiva. Il gruppo si comporta come se fosse un’unità senza che i membri abbiano consapevolezza di questo o se lo pongano come obiettivo.
Il gruppo può essere paragonato come ad un “serbatoio che contiene in forma anonima i contributi dei vari membri e in cui si possono gratificare gli impulsi e i desideri che questi contributi contengono”.
Il gruppo “è un naturale amplificatore e acceleratore del processo creativo. Infatti il gruppo, è un cervello collettivo, con potenzialità molto più alte del cervello di un singolo individuo”.

Quindi i gruppi AMA (Auto Mutuo Aiuto) essendo formati da persone alla pari che condividono le stesse problematiche attivano l’ascolto empatico ed armonioso e favoriscono il senso di protagonismo delle persone nel processo di benessere. Insieme agli altri ci si attiva verso il cambiamento, si esce dall’ isolamento e ci si sente utili a livello sociale. Ascoltare le storie altrui aiuta a rivedere i propri schemi mentali, attraverso un percorso di crescita personale che deriva dal confronto con altre esperienze che facilitano il vedere le cose da un’altra prospettiva.