Riconoscere per fare

E’ un contenitore a costi sociali, di progetti rivolti al benessere della persona con problemi di salute mentale o esistenziali/emotivi.

I progetti attivi sono:

ASSISTENZA DOMICILIARE /COMPAGNO ADULTO

GRUPPI DI COUNSELLING EMOTIVI

CHE COSA E’ L’ASSISTENZA DOMICILIARE DEL COMPAGNO ADULTO:

Siamo convinti che la cura e il benessere stiano nella relazione, pertanto riteniamo che tra i primi interventi di supporto vi sia l’assistenza domiciliare, quale modalità per conoscere la persona nel suo contesto abitativo e famigliare. Il progetto promuove l’accompagnamento adulto a domicilio rivolto a persone adulte maggiorenni, con disagio mentale, in situazioni di difficoltà quotidiane e di isolamento. Il soggetto portatore di disagio mentale tende ad isolarsi in quella che è la micro istituzione famiglia, che diventa il “solo luogo naturale” di gestione del caso. La solitudine della persona e della sua famiglia è spesso totale e la persona svantaggiata è spesso elemento distaccato dalla nostra società e stigmatizzato. La funzione specifica dell’accompagnatore domiciliare  si colloca in un’area di intermediazione tra il nucleo familiare e i servizi dedicati alle terapie cliniche; pertanto è integrabile all’interno delle diverse attività di cura, come la riabilitazione psichiatrica, la psicoterapia ed il sostegno farmacologico. In altre parole favorisce, attraverso la relazione e la compagnia, il dispiegarsi dei diversi investimenti di cui la persona necessita per rimettere in movimento le varie aree del proprio funzionamento psichico e per uscire da uno stato di solitudine. Il servizio risponde anche alla sovente  esigenza di svolgere questioni pratiche che necessitano di accompagnamento e orientamento.  Gli obbiettivi specifici sono l’accompagnare l’assistito nelle attività quotidiane allo scopo di fornire compagnia, sostegno e contatto con la realtà attraverso una relazione significativa, creando opportunità creative di tipo sociale, di tipo motorio corporeo e di riscoperta delle proprie potenzialità attraverso la relazione alla pari. Consentire alle famiglie, che hanno in carico il soggetto, di avere del tempo per sé stessi e osservare la  dimensione sociale del soggetto e i suoi diritti di cittadinanza come l’abitare, le cure personali, il lavoro, le relazioni, il contesto famigliare, fornendo informazioni e contatti di supporto per le famiglie in modo da orientarle agli interventi di cura e sostegno pubblici e privati, laddove non siano già esistenti. E’ importante anche mantenere o ricreare la capacità di accesso alle relazioni sociali e quindi al contesto territoriale che circonda la persona, promuovendo l’autonomia, lo sviluppo di interessi e di scoperta delle proprie potenzialità. Gli operatori sono persone formate che si relazionano alla pari con la persona e la supportano nelle attività caratterizzanti la sua pratica quotidiana, con un modello empatico, accogliente, continuativo, responsabile, creativo, diretto soprattutto alla promozione e allo sviluppo della vita di relazione, cogliendo le naturali tendenze individuali della persona, conducendolo ad una vita qualitativamente migliore.

Come funziona il servizio:

  • Chiamando il numero 3495705062 dalle 9:30 alle 13 in cui verrà concordato un appuntamento conoscitivo con l’operatore disponibile sia a livello territoriale che temporale.

Questo colloquio indaga i bisogni del chiamante e seleziona l’operatore idoneo sia  a livello territoriale che temporale. A differenza delle altre forme di sostegno che l’Associazione propone, l’intervento dei professionisti non è gratuito, ma le tariffe praticate tengono conto della finalità sociale dell’Associazione. Siamo alla ricerca di nuovi volontari che possano fornire questo servizio gratuitamente per tutti coloro che non possono sostenere nemmeno una spesa minima. CHIAMA 349.5705062

CHE COSA SONO I GRUPPI COUNSELLING EMOTIVI

Alle base delle difficoltà relazionali, delle difficoltà dello stare con, c’è spesso una difficoltà del proprio Sé, che si sente inadeguato, debole, facilmente invaso dall’altro. Prendere fiducia prima di Sé e poi dell’altro, favorisce un contatto migliore, permette un confine meno rigido e più elastico, in cui il pericolo dell’invasione si trasforma in scoperta e in dialogo.

Per questo nel gruppo si lavorerà per:

  • aumentare l’assertività nel singolo
  • favorire un approccio relazionale più consapevole, un contatto più pieno e soddisfacente

L’obiettivo degli incontri sarà in sostanza quello di aiutare a risolvere le difficoltà emotive, incoraggiando lo sviluppo personale dei partecipanti al gruppo. Autostima e auto efficacia saranno le fondamenta su cui si svilupperà l’assertività nell’approccio con l’altro, senza invadere o essere invasi,  maturando, tramite le esperienze di gruppo, quel saper essere nei confini che è il centro di ogni rapporto consapevole.

 

 

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